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L'uomo di oggi, particolarmente in Italia, affonda le sue radici in quella
grande esperienza culturale che chiamiamo Rinascimento, dove l'uomo stesso è al
centro della "Vita" e da questa, con la sua "Ragione", trae
esperienza e conoscenza. Dobbiamo convenire che affidarsi alle varie discipline
che costituiscono la medicina naturale è oggi un costume voluto al fine di essere
artefici della propria Salute, un'esigenza che scaturisce da un livello culturale
crescente, ma anche, va detto, dalla errata convinzione che queste, in qualche
modo, siano più comprensibili e quindi fruibili autonomamente. Non è così. In
realtà, la medicina naturale è costituita da Discipline che, pur affondando le
loro radici ed esperienze nella storia della scienza, necessitano, solo per essere
comprese, di studi e di grande sensibilità; impegno e qualità che assolutamente
non prevedono l'improvvisazione o la conoscenza della semplice tradizione. Valga
l'esempio, come in altri tempi, alle persone tristi, chiuse in se stesse veniva
somministrato un infuso cosiddetto "Cacciadiavoli"; oggi si somministra
pure la stessa pianta (Iperico), ma in virtù del fatto che è ormai conosciuto
il suo meccanismo d'azione, che incrementa la presenza del neurotrasmettitore
serotonina. Da taluni, le terapie naturali vengono definite con termini
come: diverse, alternative; niente di più errato, la medicina è una, qualunque
sia la sua disciplina e richiede come sempre studio, "Scientia et pietas"
ed ancora, la necessità di dover essere suffragata dalla Ricerca.
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